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ATP Masters 1000 Shanghai: Nadal domina Fognini e vola ai quarti di finale

Nadal

Nulla da fare per Fabio Fognini, sconfitto nettamente dal numero uno del mondo Rafael Nadal, apparso in condizioni di forma eccezionali, e autore di una prestazione straripante.

Dopo le “bizze americane”, costategli pesanti ammende e ammonimenti, e dopo la finale persa, non senza qualche rimpianto, al torneo ATP 250 di San Pietroburgo contro il bosniaco Damir Dzumhur, il numero uno d’Italia Fabio Fognini è tornato in campo al Masters 1000 di Shanghai mostrando un buono stato di forma (dimostrato dalle vittorie contro due avversari notevolmente ostici quali Fernando Verdasco e Lucas Pouille nei primi due turni) e guadagnandosi un’affascinante ancorché impervia sfida al terzo turno contro l’attuale leader della classifica mondiale Rafael Nadal (che il ligure in passato ha già dimostrato di saper battere in più di un’occasione). Il campione maiorchino, ovviamente, arrivava alla partita con la maggior parte dei favori del pronostico, non solamente per un’ovvia motivazione di ranking superiore, ma soprattutto poiché latore di uno straordinario periodo di forma, che gli ha consentito di mettere a segno una striscia vincente di ben tredici partite consecutive (considerando le vittorie agli US Open, al torneo di Pechino, e al secondo, ma per lui primo in quanto testa di serie numero uno, turno del Masters 1000 di Shanghai) prima della sfida contro il tennista ligure.

Le chiavi tattiche del match risultavano chiare e in linea con le caratteristiche tecniche dei due contendenti fin dalle prime fasi, con Fognini costantemente impegnato nel tentativo di abbreviare gli scambi e trovare lo spazio per mettere a segno il maggior numero di punti vincenti, soprattutto con il dritto, contro un Nadal molto determinato, invece, a prolungare lo scambio sulla diagonale a lui più favorevole, ovvero quella del proprio dritto mancino sul rovescio dell’italiano.

La maggiore precisione e continuità al servizio del numero uno del mondo, consentiva a quest’ultimo di difendere con efficacia il proprio turno di battuta e di tenere abbastanza lontano dalla riga di fondocampo il suo avversario, insidiandone così l’efficacia al servizio. In ragione di ciò, un solo break, conseguito al secondo game, era sufficiente al campione iberico per assicurarsi la vittoria del primo parziale, con il punteggio di 6 giochi a 3. Nonostante i numerosi vincenti di dritto messi a segno, infatti, Fognini non riusciva mai ad arrivare a palla break sul servizio di Nadal, e nell’unica occasione nella quale riusciva a portarsi ai vantaggi, le sue velleità venivano rintuzzate da due servizi vincenti di Nadal.

Anche il secondo parziale iniziava negativamente per il giocatore italiano. Nadal infatti riusciva a conseguire immediatamente un break di vantaggio al primo gioco, sfruttando qualche eccessivo errore non forzato da parte del tennista ligure, e a confermare il game di vantaggio al secondo game, tenendo il proprio turno di battuta. Al terzo game Fognini riusciva finalmente a giocare un solido game al servizio, e a dimezzare lo svantaggio, ma a questo punto la partita si giocava sui turni di battuta dello spagnolo. Al quarto game arrivava finalmente la reazione del tennista italiano, il quale, giocando in maniera solida e concreta in risposta, riusciva a procurarsi due palle break consecutive (le prime della partita), grazie ad un bel dritto vincente lungolinea. Nadal, tuttavia, era lucido e spietato nell’annullarle con due precise soluzioni offensive (servizio e dritto prima, e “serve & volley” successivamente), e ciò gli consentiva di mantenere poco dopo il turno di servizio di vantaggio. L’occasione perduta lasciava degli strascichi a livello psicologico su Fognini, il quale, nel quinto gioco, sembrava accusare un calo di concentrazione, e finiva col concedere un altro break di vantaggio all’avversario. La partita sostanzialmente finiva in quel momento. Il numero uno del mondo metteva a segno altri due game consecutivi chiudendo la partita in proprio favore col punteggio finale di 6-3, 6-1. Nulla da fare per il tennista italiano che ha tentato di giocare nel modo corretto dal punto di vista tattico (e mettendo a segno più colpi vincenti rispetto a quelli del suo avversario, 20 contro 14), ma che nulla ha potuto contro un Nadal apparso in condizioni di forma tecnico-tattiche eccellenti. Il campione spagnolo, che in virtù del livello di tennis messo in mostra, al momento attuale è da considerarsi quale principale favorito per la vittoria del torneo, si qualifica pertanto per i quarti di finale, nei quali affronterà, da favorito, il bulgaro Grigor Dimitrov, numero 9 della classifica ATP.

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