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Roger Federer: «Ho molto rispetto per Ferrer. Il campo è veloce»

Federer

Le parole di Roger Federer in conferenza stampa dopo la vittoria su David Ferrer agli ottavi di finale del Masters 1000 di Montreal. 

Roger Federer ha strappato il pass per i quarti di finale di Montreal, in un match nel quale non ha giocato il suo miglior tennis. Ma dopo un primo set molto negativo, lo svizzero è riuscito a rimontare ed imporsi sul solito combattivo David Ferrer.

«Per me è stata più di una lotta. Non ci si sente sempre nella stessa condizione, ed ogni avversario è un problema diverso. Lui ha iniziato molto bene, soprattutto in risposta alla mia seconda di servizio. Non sono stato in grado di servire la prima come avrei voluto, e mi ha fatto del male sulla seconda. Da fondocampo, non avevo abbastanza ritmo. Il campo è veloce qui. Naturalmente, proprio per la velocità del campo, non puoi decidere semplicemente di mettere la palla in campo perché fisicamente David è molto forte. Non puoi farlo, devi entrare nella lotta. Devi accettare che farai degli errori, ma devi andare avanti», ha dichiarato lo svizzero in conferenza, come riporta il sito ufficiale del torneo.

«Ho iniziato a giocare meglio alla fine del primo set. Lui era avanti 5-2, mi sono riavvicinato sul 5-4. Ho avuto la palla del 5 pari. Sono riuscito a fare il break all’inizio del secondo, quello è stato un buon momento per me. Dopo ero frustrato perché avevo il break e lui è riuscito a recuperare. La situazione si stava facendo pericolosa. Per cui sono contento che non sia riuscito a tenere il suo livello. Ha giocato un brutto game e mi ha dato il break, che gli è costato il match. Quindi alla fine, credo mi abbia aiutato un po’».

Federer ha vinto 17 volte su 17 contro Ferrer, la prima nel 2003: «Probabilmente all’inizio non era così forte come adesso. Ho giocato con lui su campi in cemento, non molto spesso sulla terra. Forse una volta ad Amburgo. Non so se l’ho affrontato altrove sulla terra. Ma ci sono stati molti match combattuti, probabilmente è diventato anche un problema mentale per lui. Gli ultimi match che abbiamo giocato sono stati 3 set a Toronto, 3 set a Cincinnati ed ancora oggi. Per cui queste statistiche sono un po’ ridicole, perché ho molto rispetto per David. Come persona, è veramente gentile. Un grande combattente in campo. Quindi questo head to head è un po’ strano. Sono sicuro che avrà un’altra chance la prossima volta».

Nato a Napoli il 30 dicembre 1991, sono appassionato di sport fin da piccolo e mi sono avvicinato al tennis nel 2003, seguendo le gesta di Andy Roddick. Coltivo la mia passione giorno dopo giorno, in campo e al computer, amo documentarmi, scrivere e raccontare tutto quello che riguarda questo magnifico sport. Seguo con lo stesso entusiasmo anche calcio e formula 1. Facebook: https://www.facebook.com/fabio.spoti Twitter: https://twitter.com/91Fabio

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