giovedì 17 agosto, 2017
Federer

Roger Federer: «Sto salendo di livello. Gioco a tennis per vincere titoli, il ranking è secondario»

Le parole di Roger Federer in conferenza stampa dopo la vittoria contro Robin Haase in semifinale al Masters 1000 di Montreal. 

Roger Federer giocherà la sesta finale in carriera all’Open del Canada. Sconfitto in semifinale Robin Haase, in 2 set, col punteggio di 6-3 7-6(5).

Lo svizzero ha avuto un ottimo rendimento al servizio, migliore rispetto ai match precedenti. In conferenza stampa, come riporta il sito ufficiale del torneo, Federer ha sottolineato l’importanza soprattutto della seconda: «Ho avuto degli alti e bassi nel torneo con il servizio. Mi piace essere costante. Prima di questa partita speravo di fare meglio, di servire meglio con la prima, più preciso, sulle righe. Poi soprattutto avere una percentuale migliore con la seconda. È andata benissimo oggi. È grandioso. Mi dà fiducia per domani. Avere una percentuale alta con la seconda è cruciale, soprattutto contro i migliori, nelle fasi finali di un torneo».

Federer è soddisfatto della sua forma, nonostante una settimana nella quale non si è sempre espresso al massimo: «Sono contento. Non devi sempre giocare il tuo miglior tennis per andare avanti. È stata una buona decisione venire qui. Se avessi saputo di arrivare in finale, avrei detto “si” subito. A volte devi solo aspettare e vedere come ti senti. Sono molto contento, contento di arrivare in salute in finale. Non ho sprecato molte energie. Sono stato capace di accorciare gli scambi. Credo che la mia concentrazione ed il mio gioco stiano salendo di livello. Sto giocando meglio».

Domani l’elvetico andrà a caccia del titolo numero 94. In caso di successo, raggiungerebbe Ivan Lendl al secondo posto nella classifica all time: «Ho raggiunto traguardi che non avrei mai pensato di raggiungere, ho vinto tantissimi titoli. Ogni titolo che posso aggiungere è come un brivido. Gioco a tennis per provare a vincere titoli. Ho sempre detto che il ranking, se non sei numero 1 del mondo, non conta molto. È secondario. Adesso sono fortunato perché entrambe le cose sono in vista. Lendl è una leggenda del tennis. Ha raggiunto record incredibili. Era incredibilmente costante. Ha vinto molti titoli. È fantastico raggiungere il suo livello».

Con tutti i successi raggiunti nel 2017, Roger Federer, come in passato, è tornato ad avere un grande vantaggio psicologico sui suoi avversari: «È qualcosa che ho sempre cercato di creare nella mente dei miei avversari. Cerco di fargli sapere che se giocano contro di me, sarà dura battermi. Devono sperare che avrò una giornata storta. Ma ho dovuto battere Rafa tre volte per raggiungere questo livello. Ho dovuto sperare che Andy e Novak abbassassero un po’ il loro livello. È vero che quest’anno mi sto divertendo molto. Ed ho molta più fiducia. Ogni giocatore che vince in Australia all’inizio dell’anno è in una buona posizione, e tutti gli altri cercano di trovare il loro ritmo. Mi sento fresco quest’anno perché non ho giocato molto l’anno scorso e la combinazione è una buona cosa per me».

L’avversario in finale sarà Alexander Zverev. Lo svizzero, in conferenza stampa, ancora non sapeva chi avrebbe affrontato tra lui e Denis Shapovalov, ma a prescindere sapeva di dover giocare contro un giovane. Federer ha sottolineato che non è la stessa cosa affrontare un veterano o un giocatore arrivato da poco nel circuito: «Qualcosa cambia, nel senso che questi giovani giocatori non sanno cosa aspettarsi, e neanche io, perché nessuno lo sa. Neanche i fan, neanche l’entourage. Anche se, Zverev è un giocatore sicuramente con più esperienza rispetto a Shapovalov. È una grande opportunità per loro. Avere un giocatore di 18 o 20 anni in finale in un Masters 1000 non è una cosa che si vede molto spesso. Penso sia grandioso per il tennis».

 

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