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Roger Federer: «Ho servito meglio fin da subito. Nadal-Shapovalov match straordinario»

Federer

Le parole di Roger Federer in conferenza stampa dopo la vittoria contro Roberto Bautista Agut ai quarti di finale del Masters 1000 di Montreal. 

Roger Federer ha raggiunto la semifinale di Montreal grazie ad un’ottima prestazione nel match contro Roberto Bautista Agut. Lo svizzero ha espresso un livello di tennis nettamente superiore rispetto al turno precedente contro David Ferrer. In conferenza stampa, come riporta il sito ufficiale del torneo, lo svizzero ha spiegato le motivazioni: «Ho servito meglio fin da subito. Ma credo anche che Bautista Agut non abbia risposto bene quanto Ferrer. Entrambe le cose unite, due importanti fattori all’inizio del match che mi hanno permesso di entrare meglio in partita. Ovviamente è stata dura fino al 4 pari, ma il mio piano di gioco è andato meglio con Bautista rispetto a Ferrer. Credo sia perché oggi sono stato più aggressivo venendo a rete. Ero aggressivo anche ieri, ma Ferrer aveva più slancio da fondocampo. Questo ha reso le cose più difficili ieri».

Prossimo avversario Robin Haase, che dopo numerosi infortuni, ha raggiunto il miglior risultato della carriera: «Sono molto contento per lui. Abbiamo speso molto tempo insieme nel consiglio dei giocatori. Lo conosco bene. Ho avuto ottime conversazioni con lui sulla politica nel tennis. Ci alleniamo insieme, a Dubai e anche qui questa settimana. Sono molto contento che stia giocando bene, ed abbia raggiunto la prima semifinale in uno 1000. Penso che siamo entrambi soddisfatti per quello che stiamo facendo, sarà un match difficile perché lui può servire molto bene, e può variare il suo gioco. Ma siccome mi sono allenato varie volte con lui, sarò più preparato. Sarà una bella partita».

Non poteva mancare la domanda su Denis Shapovalov, protagonista del match della settimana contro Rafael Nadal. Il canadese ha fatto un favore anche a Federer in ottica ranking: «Credo abbia fatto un favore a se stesso. Penso che conti questo. Per quanto mi riguarda, so di non poter diventare numero 1 qui. Sto giocando Montreal per il torneo in se, e sto cercando di vincere qui per la prima volta in carriera (Federer ha vinto 2 titoli negli anni pari, a Toronto). Questo non cambia con Rafa fuori. Al numero 1 avrei pensato comunque più tardi nell’anno. Ora all’improvviso la prossima settimana. Ovviamente agli US Open, è in palio tra me e Rafa. Non sono quanto importi a Rafa il numero 1, o se a lui interessa tornarci anche solo per un breve periodo. Non lo so neanche per quanto mi riguarda. Dall’altra parte sarebbe una grande cosa tornare numero 1. Penso che entrambi cercheremo di stare in salute ed andare avanti».

Ancora sul match tra Nadal e Shapovalov: «Ho visto tutta la partita. Ero stanco ed ho mangiato in camera. È stato un match favoloso. È stata un’ottima cosa per i fan, ed anche per Denis. Penso abbia giocato un match straordinario. Non aveva niente da perdere, ovviamente. Ma Rafa è uno che non si arrende mai. Devi guadagnartela. E lui ci è riuscito. Buon per lui, buon per il tennis. Un giovane giocatore di 18 anni che vince contro una leggenda come Rafa è sempre una cosa buona per il tennis perché possiamo parlare di altri giocatori. Penso che lo vedremo nei Masters e negli Slam. È stato un bellissimo match da vedere. Entrambi avevano grande intensità. Come al solito, Rafa è stato molto elegante. Può giocare meglio di così. La superficie era veloce. Ma mi sono divertito molto a guardare il match».

Nato a Napoli il 30 dicembre 1991, sono appassionato di sport fin da piccolo e mi sono avvicinato al tennis nel 2003, seguendo le gesta di Andy Roddick. Coltivo la mia passione giorno dopo giorno, in campo e al computer, amo documentarmi, scrivere e raccontare tutto quello che riguarda questo magnifico sport. Seguo con lo stesso entusiasmo anche calcio e formula 1. Facebook: https://www.facebook.com/fabio.spoti Twitter: https://twitter.com/91Fabio

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